██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Alberobello
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwjqAlberobello (mwjgIarubbèdde in dialetto localecite-ref-6[6]) è un mwkwcomune italiano di mwla10 011 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwmqcittà metropolitana di Bari in mwmgPuglia, facente parte della mwmwValle d'Itria e della mwnaMurgia dei Trulli.
È celebre per i suoi caratteristici mwngtrulli, modello costruttivo di mwnwarchitettura spontanea, dichiarati dal 6 dicembre 1996 mwoaPatrimonio mondiale dell'umanità dall'mwoqUNESCOcite-ref-7[7].
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Media
• Cinema
• Cucina
• Economia
• Turismo
• Sport
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Geografia fisica
Alberobello è un comune che si trova nella parte sud-orientale della sua mwqqcittà metropolitana di appartenenza, non lontano dalla mwqgValle d'Itria e dalle colline della mwqwMurgia Sud-Est barese.
Origini del nome
Lo storico di mwrgNoci Pietro Gioia ha congetturato che il nome Alberobello derivasse da mwsaSilva alboris belli, con il significato di "bosco dell'albero della guerra" e tale derivazione, priva di riscontro documentale, è stata a lungo fatta propria dagli storici successivi. Studi posterioricite-ref-8[8]cite-ref-9[9] sottolineano tuttavia che il primo toponimo con il quale la località era conosciuta fu mwuqSilva Alborelli: così risulta dal più antico documento a conoscenza degli studiosi, e cioè il diploma d'investitura del 15 maggio 1481 con il quale il re mwuwFerrante d'Aragona assegnò i beni del defunto conte di mwvaConversano mwvqGiulio Antonio I Acquaviva d'Aragona al figlio Andrea Matteo, illetterato. In detto documentocite-ref-10[10] si legge mwwgSilva Alborelli in provincia nostra Terra Bari.
Il nome Alberobello divenne ufficiale il 22 giugno 1797 dal primo Consiglio Comunale. In tale circostanza furono proposti anche i nomi di Ferrandina in onore di re Ferrante d'Aragona e di Ferdinandina in onore a re Ferdinando IV di Borbone. Tuttavia sino alla prima metà dell'Ottocento furono adottate anche le dizioni alternative Arborebello o Albero Bello.
Storia
Una prima antropizzazione dell'area e bonifica agraria prese avvio nei primi anni del XVI secolo su impulso del mwyaconte di Conversano mwyqAndrea Matteo III Acquaviva d'Aragona, figlio di mwygGiulio Antonio Acquaviva caduto nell'estate del 1480 nella mwywbattaglia di Otranto contro gli mwzaottomani. Andrea Matteo introdusse dal feudo di mwzqNoci una quarantina di famiglie di contadini per bonificare e coltivare le terre, con l'obbligo di consegnargli la mwzgdecima dei raccolti.
Il suo successore, il conte mwbaGiangirolamo II, detto dagli storici dell'Ottocento il mwbqGuercio delle Puglie perché da una lotta si procurò un occhio bendato (senza documentazione) nel 1635 al centro della zona eresse una locanda con annessi mwbgrefettorio, taverna e mwbworatorio dedicato alla Madonna di Loreto (10 dicembre) e ai Santi Cosma e Damiano (che fu chiuso dal pubblico nel 1863), che diede avvio all'urbanizzazione della selva con la costruzione di un agglomerato di piccole case.
L'abbondanza di materiale, soprattutto mwcqpietra calcarea e mwcgcarsica e l'autorizzazione del conte a costruire case solo con mwcwmuri a secco senza l'uso di mwdamalta, che divennero i caratteristici mwdqtrulli, contribuirono all'espansione dell'agglomerato urbano. L'obbligo di far costruire case solo con pietre a secco fu un espediente del conte per evitare il pagamento dei tributi al viceré spagnolo del mwdgRegno di Napoli secondo la mwdwmweaPragmatica de Baronibus, legge in vigore fino al XVIII secolo secondo la quale la costruzione di un nuovo centro abitato comportava in primo luogo il regio assenso e il consecutivo pagamento dei tributi da parte del barone alla Regia Corte. Il centro abitato sorse sulle vie dell'antico fiume Cana/Cane, dove ora si trova il largo Giuseppe Martelotta.
Alberobello rimase feudo degli Acquaviva d'Aragona di Conversano fino al sabato 27 maggio 1797, quando il re mwfaFerdinando IV di Borbone accolse l'istanza di una delegazione-comitato di sette gentiluomini, costituita dai dottori Giacomo Giuseppe Pezzolla e Martino Lippolis, dal capo d'arte Ottavio Ciaccia e dai sacerdoti Vito Fasano, Francesco Cosma Sgobba, Vito Nicola Tinelli e Francesco Martelotta, ed emanò un decreto con il quale elevava il piccolo villaggio a mwfqcittà regia, liberandola dalla servitù feudale. Il decreto giunse in paese il successivo 16 giugno e fu affisso su un albero di olmo alla vista di tutti. Il 22 giugno fu eletto come primo sindaco il fisico Francesco Giuseppe Lippolis soprannominato "Orecchie False". Nel 16 marzo 1814 fu istituita la parrocchia e nominato primo parroco don Vito Onofrio Tulio Lippolis cugino del primo sindaco, arciprete del Capitolo costituito da una ventina di presbiteri. Nell'estate del 1797 Antonio Francesco D'Amore costruì il primo trullo a due piani, noto oggi come Casa D'Amore.
Alberobello è l'unico centro abitato nel quale è presente un intero quartiere di trulli, viene pertanto considerata capitale culturale dei trulli della Murgia.
Campo di internamento di Alberobello, la "Casa Rossa"
Nel 1940, con lo scoppio della mwhgseconda guerra mondiale, la mwhwmasseria Gigante, che era stata realizzata nel 1887 in Contrada "Albero della Croce" per volontà del testamento del sacerdote e mwiabrigante Don Francesco Gigante (18 settembre 1812-9 gennaio 1888) con l'intento di realizzarvi un campo per la scuola di pratica d'agraria, fu requisita dal governo fascista che la adibì a campo di transito e di internamento fino ai primi di settembre del 1943, ossia per oltre 3 anni,cite-ref-11[11] questo uso si protrasse anche nel dopoguerra fino al 1949. Dal 1957 al 1972 la struttura fu utilizzata come scuola rieducativa minorile. All'interno vi è la chiesetta dedicata ai Santi Francesco e Chiara d'Assisi con dipinti in gesso del 1948.cite-ref-12[12]
Simboli
«D'azzurro, alla
quercia
sormontata da due candide colombe in volo, in attegiamento di posarvisi, nodrita su terrazza, sinistrata da un leone rampante, addestrata da un
guerriero
medioevale, armato, nell'atto di colpire con la lancia la bocca del leone, il tutto
al naturale
.»
Il guerriero medievale armato di lancia simboleggia l'intervento della dinastia borbonica per proteggere Alberobello, raffigurato dalla quercia, dalla prepotenza del conte Acquaviva di Conversano, rappresentato dal leone rampante, emblema del suo casato. Sullo sfondo dell'antico stemma civico, approvato dal primo Consiglio dell'Università di Alberobello del 1797, erano raffigurati dei trulli.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa Madre - Basilica - Santuario - Parrocchia SS. Martiri e Medici Cosma e Damiano
La mwqwChiesa Matrice di Alberobello è consacrata all'mwraImmacolata Concezione e ai santi mwrqCosma e Damiano, patroni del comune con decreto pontificio da parte di mwrgPio IX del lunedì 22 maggio 1854.
Il loro culto fu introdotto nel 1636 dal conte mwsaGiangirolamo II, di cui ne era devoto a motivo di una ipotetica grazia ricevuta da sua moglie Isabella da Rocca Padula durante la gravidanza con la quale diede alla luce il primogenito, Cosimo Duca di Noci, infatti fu l'unico d'Acquaviva a possedere questo nome. Prima dell'istituzione della parrocchia, la cappella, risalente tra il 1609 e il 1636, dipese dalla parrocchia matrice di Noci sino al 16 marzo 1814. Il mwsqvescovo di Conversano Mons. Gregorio Falconieri la riconobbe come santuario il 12 settembre 1938 e il 18 febbraio 2000 mwsgpapa Giovanni Paolo II la elevò a mwswbasilica minore.cite-ref-17[17]
L'edificio attuale, in stile neoclassico di pianta a mwuqcroce latina, risale nel 1880 circa. Sostituì una cappella risalente alla prima metà del Seicento e si presuma consacrata alla Madonna delle Grazie con sotto l'ossario, denominato "Salvo". Fu raddoppiata nell'mwuganno giubilare del 1725, allungata nel 1784 con sacrestia detta del "Moro" e nel 1852 in formazione dei due transetti, il vecchio campanile realizzato nell'anno giubilare del 1875.
Il progetto, voluto fortemente nel 1881 dall'amministrazione comunale dal prof. Nicola Agrusti, fu redatto dell'architetto alberobellese mwvaAntonio Curri ed ebbe il benestare del parroco Mons. mwvqDomenico Morea. Il preventivo iniziale fu di 16.000 lire, ma la realizzazione costò 32.700 lire. La prima pietra fu posta la domenica 12 novembre 1882 e i lavori durarono quasi tre anni. La nuova facciata e transetto centrale furono aperti al culto il 20 Settembre 1885 in occasione della festa dell'Addolorata, in cui fu posta la epigrafe sull'ingresso; anche se la sua realizzazione era largamente incompleta. L'interno della navata completata a fine '800, l'abside nei primi del '900, la sacrestia vecchia fu demolita e ricostruita quella nuova e restaurata e completata nel 1968, nel 1935 fu aperto il cappellone del SS. Sacramento, il braccio sinistro completato nel 1948 e il quello destro nel 1956, mentre la prevista cupola ottagonale, di cui nel 1960 fu realizzata la base ottagonale, non è mai stata realizzata.
La chiesa custodisce, in primis, le reliquie dei Santi Titolari, festeggiati dal 25 al 28 settembre.
Parrocchia Sant'Antonio di Padova
La Chiesa a Trullo fu edificata tra il 25 marzo 1926 e il 10 maggio 1927 su un terreno della signora Antonia Cammisa vedova Locorotondo, situato in Via Monte Pertica e dal 5 gennaio 1945 divenne la seconda parrocchia di Alberobello, staccandosi dalla Chiesa Madre.
L'edificio, che è a pianta a mwxwcroce greca, riproduce le fattezze dei trulli presenti in Alberobello. La cupola è alta 21 metri mentre il campanile accanto è alto 18,3 metri e ospita, dal 2018 ben sei campane. L'apparato decorativo interno include opere del pugliese mwyaAdolfo Ugo Rollo.
Architetture civili
I Trulli
La storia di questi edifici molto particolari è (forse) legata alla mwzwpragmatica de Baronibus, un editto del mw0aRegno di Napoli del XV secolo che sottoponeva a un tributo ogni nuovo insediamento urbano.
I mw0gconti di Conversano, gli mw0wAcquaviva d'Aragona proprietari del territorio su cui sorge oggi Alberobello con la mw1adomus estiva che si chiamava Difesa De Le Noci al confine con il territorio del ducato di Martina Franca dal 15 maggio 1481, imposero allora ai contadini inviati in queste terre di bonifica e messa a coltura dei nuovi terreni di edificare a secco, senza utilizzare mw1qmalta, le loro abitazioni, in modo che esse potessero configurarsi come costruzioni precarie e non, almeno formalmente, a dimore appartenenti a un insediamento urbano permanente, in modo da esentarlo dal tributo.
Dovendo quindi utilizzare soltanto pietre, i contadini trovarono la soluzione migliore nella forma rotonda o quadrata con tetto a falsa cupola, composto di cerchi di pietre sovrapposti. I tetti sono abbelliti con pinnacoli decorativi, che secondo molti rappresentavano la firma del maestro trullaro che aveva costruito (o restaurato) il trullo, la cui forma è ispirata a elementi simbolici, mistici e religiosi o profani, risalenti dal periodo fascista.
Trullo Sovrano - Corte di Papa Cataldo
È uno dei trulli più grandi nel centro urbano alberobellese, affacciato nella piazza Sacramento, è alto quattordici metri; in origine, era un semplice trullo di campagna, e dal 1916 è stato denominato "Trullo Sovrano" dallo studioso locale Giuseppe Notarnicola. Dai proprietari famiglia Perna (Perta), nella seconda metà del XVIII Secolo, fu notevolmente ampliato divenendo una Corte e finito di realizzare con atto notarile sabato 15 aprile 1797, che attesta che la Corte fu realizzata con l'impiego di malta e pertanto in violazione della Prammatica de Baronibus. Fu sede della confraternita del Santissimo Sacramento dal 1826 al 1837, quando venne raffigurato in prossimità dell'ingresso un ignoto affresco del Calvario. Dopo, per breve tempo, fu sede della farmacia di Alberobello gestita dal farmacista Federigo (Federico) Chiarelli. Nel 1861 fu acquistato dai fratelli Sumerano Giuseppe e Don Antonio (1822 – 1895). Nel 1923 divenne Monumento Nazionale e nel 1928 fu realizzata la pavimentazione della piazza. Dal 1994 è adibito a casa museo.
Durante il periodo estivo, il Trullo Sovrano ospita piccoli spettacoli teatrali, concerti e numerosi altri eventi culturali.
Il cimitero
Alberobello, oltre ai trulli, bene comune e patrimonio dell'umanità, annovera anche un’opera rilevante, il cimitero monumentale, nome questo, mai attribuito ufficialmente dalle autorità preposte, ma entrato nell'uso comune dalla popolazione del luogo. Secondo l'architetto che l’ha realizzato, l'architetto mw6gAntonio Curri, sarebbe stato, se completato, un'architettura scenografica eccezionale. Si estende su un’altura di fronte ad una rotonda, all'entrata del paese, sulla destra dell'asse viario per chi proviene da Putignano. Se si vuole comprendere di che cosa si tratta dobbiamo ritornare indietro alla seconda metà del XIX secolo in cui la nuova classe sociale volle riscattare le sue umili origini contadine con delle opere pubbliche più moderne, raffigurabile attraverso simboli di forte impatto visivo ed emotivo. Fautore di tutto questo fu Nicola Agrusti, sindaco della città nel decennio 1879-1889, estimatore dell'architetto Curri, amico personale, al quale, nella seduta del Consiglio comunale del 23 maggio del 1885 gli conferì l’incarico, riconoscendo l'indiscusso spessore culturale e capacità artistiche e professionali che assicuravano certezze per esprimere il nuovo stato sociale e i nuovi valori delle famiglie benestanti dell’epoca senza cadere nel provincialismo. La scelta di Curri era alquanto mirata, infatti era benvoluto da mw6wCrispi, stimato da mw7aD’Annunzio, da mw7qEduardo Scarpetta, da Saverio La Sorsa, che lo ritenne il più grande architetto pugliese del sec. XIX, nonché dall'aristocrazia napoletana, quali le famiglie De Pilla e Buchy che lo vollero architetto di fiducia. L’architetto alberobellese presentò un progetto che si rifaceva allo stile neoegizio alquanto di moda in quel periodo. Basta visitarlo che subito balza imponente la facciata con un ampio prospetto, con il prònao ornato da dodici colonne e da due torri a piramide tronca su base pentagonale. La trabeazione è costituita da un architrave e una cimasa decorata con animali e dischi solari. Il colonnato immette in una corte, provvista d'ampie scalinate a nord, est e ad ovest; salendo si raggiunge la prima spianata. Qui il progetto prevedeva la chiesa con cupola, simile a quella del Pantheon, due piramidi e un obelisco, il tutto pavimentato con lastre di pietra e circondato e nobilitato da tombe gentilizie dai volumi contenuti. Gli altri due ingressi sono ubicati l'uno a nord, declassato a seguito di un ampliamento, e il secondo, il più utilizzato, posto sul lato sinistro, dopo una leggera salita. La costruzione del cimitero prevedeva, fino alla realizzazione del cancello posteriore, due spianate realizzate in un arco temporale di 17 anni; altri interventi, fatti negli ultimi anni del periodo fascista, portarono a tre le spianate. La collocazione della prima pietra risale alla festa della Candelora del 1887, mentre l'inaugurazione della parte monumentale alla domenica 23 ottobre del 1904.cite-ref-18[18]
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Gli stranieri residenti ad Alberobello al 31 dicembre 2019 erano mw-w447, pari al 4,21% della popolazione complessiva. Le comunità più numerose sono:cite-ref-20[20]
• mwaqiRomania 145
• mwaqqAlbania 119
• mwaqyIndia 24
• mwaqgCina 23
• mwaqoPolonia 21
Cultura
Istruzione
Musei
• Museo del Territorio mwaraCasa Pezzolla, è costituito dal più grande complesso di trulli contigui e comunicanti (quindici) visitabili ad Alberobello che risalgono al XVIII secolo.cite-ref-21[21]
• mwaryEcomuseo della Valle d'Itria, museo diffuso fondato nel 2010 con i comuni di Alberobello, mwarcCisternino, Fasano, mwargLocorotondo, mwarkMartina Franca e mwaroMonopoli.
Media
Televisione
Ha sede in Alberobello dal 1980 la tv locale privata Teletrullo.
Cinema
Alberobello è stata più volte scelta come set cinematografico soprattutto per la peculiarità dei mwasqtrulli. la scelta della cittadina pugliese fu dettata da esigenze di ambientazione reale, tipiche del mwasucinema neorealista.cite-ref-22[22] Già fra il 1930 e il 1931 venne girato mwasomwassIdillio Infranto film folcloristico pugliese in bianco-nero, ultimo film muto del cinema italiano e quarto film prodotto in Puglia, diretto da Nello Mauri e interpretato dalla diva Ida Mantovani e altri attori dilettanti.
Nel 1949-1950 il regista ungherese, mwas0Géza von Radvànyi, narrò le vicende di una giovane vedova della mwas4Jugoslavia, in attesa di un bambino (insieme con episodi di altre donne provenienti da vari paesi dell'mwas8Europa) in mwatamwateDonne senza nome, con mwatiSimone Simon, mwatmGino Cervi e mwatqVivi Gioi, sempre in mwatubianco-nero.
Il regista Mario Monicelli nel 1964, 1965 gira alcune scene del film mwatcmwatgCasanova '70 nel Trullo Sovrano, con mwatkMarcello Mastroianni.
Il regista Lucio Giordano, nel 2005, ha girato il film mwatsmwatwLe bande, con mwat0Massimo Giordano e Federica Gomma. Poi mwat4Siddharth Anand, (mwat8India), nel 2008, ha diretto e ambientato ad Alberobello il film mwauaBelle ragazze attente, (Titolo originale: mwauemwauiBachna Ae Haseeno), con Minissha Lamba. mwaumRanbir Kapoor, il protagonista, è un attore-cantante amato dal pubblico indiano: tra i luoghi in cui è ambientata la sua giovinezza, fuori dell'India, c'è proprio Alberobello.
Il regista mwauuFranco Salvia, sempre nell'anno 2008, ha girato in paese mwauymwaucIl sottile fascino del peccato, con mwaugNino Castelnuovo e mwaukMilena Miconi.
Nell'estate del 2010 mwausGennaro Nunziante con mwauwChecco Zalone ha girato il film campione d'incassi mwau0mwau4Che bella giornata.
Nel maggio 2012 vi furono girate alcune puntate della soap-opera americana mwavamwaveBeautiful.
Cucina
Un prodotto tipico di Alberobello è il Pasqualino, una pagnotta farcita con tonno, capperi, salame e formaggio. Stando alle fonti, il Pasqualino prende il nome dal salumiere Pasquale Dell'Erba, che lo ideò nel 1958. Ad Alberobello dal 2018 in estate si tiene ogni anno un festival dedicato al panino.cite-ref-23[23]cite-ref-24[24]cite-ref-25[25]
Geografia antropica
Coreggia è l'unica frazione di Alberobello.
Divenne parte integrante del territorio alberobellese, con Decreto Regio, dal lunedì 1 luglio 1895, mentre in precedenza dipendeva amministrativamente da Monopoli. Vi si festeggiano i patroni S. Vito martire a giugno, la Madonna del Rosario e a ottobre e Cristo Re a novembre. Dal 5 gennaio 1945 vi fu istituita la parrocchia S. Vito martire.
Le altre contrade si denominano: San Leonardo, Cielo Cielo, Paparale, Gravinella, Monte del Sale, Monte Olimpo, Monte della Guardia, Zingarello, Maranna, Madonna del Pozzo, Capo Di Gallo, Cristi, Albero della Croce, Pantanelli, Piscia Calze, Ponte, Neviere Vecchia, Muscio, Vaccari, Pentimi, Villa Curri, Ricotta e Cremore.
Economia
Artigianato
Diversi i prodotti e i lavori dell'artigianato locale: si va dalla lavorazione del ferro alla fattura di cesti in legno d'ulivo; dalla lavorazione della pietra alla produzione del tipico vino novello e dell'olio. Baluardo artigianale è altresì l'arte gastronomica che vede la produzione di tipiche specialità locali: i dolci di mandorle, le mwawspettole, le mwawwcartellate e gli mwaw0amaretti. Inoltre gli abitanti del luogo sono noti per l'abilità nell'arte tessile, tuttora è possibile acquistare capi in lino nelle botteghe situate tra i trulli nel Rione Monti.cite-ref-aci-26-0[26]
Turismo
I trulli rappresentano la maggiore attrazione turistica, accogliendo ogni anno numerosi visitatori da tutto il mondo.
Infrastrutture e trasporti
Alberobello è collegata al resto della Regione Puglia tramite una mwaxcstazione ferroviaria lungo la mwaxgferrovia Bari-Taranto. La linea è gestita dalle mwaxkFerrovie del Sud Est sin dal 1933, che ha preso il posto della FBL (Ferrovie Bari Locorotondo). La stazione fu inaugurata il 14 dicembre 1903 ed entrò in servizio il 5 settembre 1905; è attigua a quelle di Noci e Locorotondo.
Inoltre, è collegata attraverso queste strade:
• mwax0statale 172 dei Trulli
• mwax8statale 604 di Alberobello
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 5 agosto 1987 | 31 luglio 1990 | Domenico Pugliese | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 27 ] |
| 31 luglio 1990 | 21 aprile 1992 | Domenico Pugliese | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 27 ] |
| 3 giugno 1992 | 19 gennaio 1993 | Modesto Panaro | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 27 ] |
| 19 marzo 1993 | 19 luglio 1993 | Pietro Rotolo | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 27 ] |
| 18 settembre 1993 | 13 giugno 1994 | Biagio De Girolamo | | Comm. straordinario | [ 27 ] |
| 24 giugno 1994 | 25 maggio 1998 | Angelo Panarese | Progressisti | Sindaco | [ 27 ] |
| 26 maggio 1998 | 5 novembre 2001 | Angelo Panarese | L'Ulivo | Sindaco | [ 27 ] |
| 5 novembre 2001 | 28 maggio 2002 | Maria Teresa Pricolo | | Comm. straordinario | [ 27 ] |
| 28 maggio 2002 | 29 maggio 2007 | Bruno De Luca | L'Ulivo | Sindaco | [ 27 ] |
| 29 maggio 2007 | 22 maggio 2012 | Bruno De Luca | L'Ulivo | Sindaco | [ 27 ] |
| 22 maggio 2012 | 11 giugno 2017 | Michele Maria Longo | Lista civica Alberobello futura | Sindaco | [ 27 ] |
| 11 giugno 2017 | 13 giugno 2022 | Michele Maria Longo | Lista civica Alberobello futura | Sindaco | [ 27 ] |
| 13 giugno 2022 | in carica | Francesco De Carlo | Lista civica Con te | Sindaco | [ 27 ] |
Gemellaggi
Sport
Ha sede nel comune la squadra di calcio mwackA.S.D. Arboris Belli 1979 che milita in mwacoPromozione Pugliese. L'Associazione Sportiva Basket Alberobello milita nel campionato di Prima Divisione Pugliese. Due sono invece le squadre di pallavolo, l'A.S.D. Volley 99 Alberobello che milita nel Campionato Territoriale di Prima Divisione Maschile e l'A.S. Pallavolo Living.
Alberobello ha ospitato per due volte il mwacwGiro d'Italia: il 12 maggio 2017 è stato il traguardo d'arrivo della mwac0settima tappa della centesima edizione,cite-ref-28[28] mentre il 13 maggio 2025 è stata la sede della partenza della quarta tappa della mwadicorsa rosa numero centootto.cite-ref-29[29]
Note
cite-note-11. mwad4mwad8mwaeaAlberobello: Clima e Dati Geografici, su mwaeecomuni-italiani.it. mwaeiURL consultato il 23 dicembre 2023.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwaegmwaekmwaeoBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaesdemo.istat.it, mwaewISTAT.
cite-note-32. mwafamwafemwafiComune di Alberobello - Statuto (mwafmmwafqPDF), su mwafucomuniecitta.it.
cite-note-divamm-sismica-43. mwafkmwafomwafsClassificazione sismica (mwafwmwaf0XLS), su mwaf4rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-54. mwagimwagmmwagqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwagumwagyPDF), in mwagcciterefmwaggLeggemwagk mwago26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwagsAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwagw 151. mwag0URL consultato il 25 aprile 2012 mwag4(archiviato dall'mwag8url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-66. ↑ mwahmAA. VV., mwahqDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996.
cite-note-77. ↑ mwahg(mwahkmwahoEN) mwahsmwahwThe Trulli of Alberobello, su mwah0whc.unesco.org. mwah4URL consultato il 9 novembre 2009.
cite-note-88. ↑ mwaiiTonio Laera, mwaimmwaiqToponimo Alberobello, su mwaiuwww.itrullidialberobello.it. mwaiyURL consultato il 2 dicembre 2022 mwaic(archiviato dall'mwaigurl originale il 28 novembre 2021).
cite-note-99. ↑ mwaiwmwai0mwai4La Città di Alberobello, su mwai8alberobellocultura.it. mwajaURL consultato il 1º giugno 2013 mwaje(archiviato dall'mwajiurl originale il 25 luglio 2013).
cite-note-1010. ↑ Ricavato dal Grande Archivio di Napoli (Reg. Privil. fol. 32 e 59, vol. 39) e riportato nel testo integrale
cite-note-1111. ↑ mwajkmwajomwajsItriabarocco, su mwajwitriabarocco.net. mwaj0URL consultato il 9 febbraio 2014 mwaj4(archiviato dall'mwaj8url originale il 14 gennaio 2019).
cite-note-1313. ↑ mwaksmwakwmwak0Notizie storiche, su mwak4Comune di Alberobello. mwak8URL consultato il 2 luglio 2023.
cite-note-1414. ↑ mwalmmwalqmwaluAlberobello, su mwalyArchivio Centrale dello Stato. mwalcURL consultato il 2 luglio 2023.
cite-note-1515. ↑ mwalsmwalwmwal0Bozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Alberobello, su mwal4ACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. mwal8URL consultato il 16 ottobre 2024.
cite-note-1616. ↑ mwammmwamqmwamuStemma, su mwamyitrullidialberobello.it. mwamcURL consultato il 26 maggio 2022 mwamg(archiviato dall'mwamkurl originale l'8 ottobre 2022).
cite-note-1717. ↑ mwam0(mwam4mwam8EN) mwanamwaneBasilicas in Italy, su mwaniCatholic.org.
cite-note-1919. ↑ Dati tratti da: mwaoamwaoemwaoimwaommwaoqPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaoumwaoyPDF), su mwaocebiblio.istat.it, mwaogISTAT. mwaokmwaoomwaosmwaowPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwao0esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-2020. ↑ mwapimwapmmwapqResidenti stranieri: popolazione residente e bilancio demografico al 31 dicembre 2019, su mwapudemo.istat.it, ISTAT.
cite-note-2121. ↑ mwapkmwapomwapsMusei di alberobello, su mwapwtuttoalberobello.it.
cite-note-2222. ↑ Apulia film commission - Vito Attolini
cite-note-2323. ↑ mwaqqmwaqumwaqyPasqualino, il panino di Alberobello, su mwaqclagazzettadelmezzogiorno.it. mwaqgURL consultato il 18 settembre 2025.
cite-note-2424. ↑ mwaqwmwaq0mwaq4Una gara di specialità ispirate al panino di Alberobello: protagonisti i piatti della tradizione di Pasqualino Gourmet, su mwaq8baritoday.it. mwaraURL consultato il 18 settembre 2025.
cite-note-2525. ↑ mwarqSara Fiorillo, Francesca Filippi, mwaruPanino Pasqualino, in mwaryPuglia, Lonely Planet Italia.
cite-note-aci-2626. ↑ mwaromwarsAtlante cartografico dell'artigianato, vol.mwarw 3, Roma, A.C.I., 1985, p.mwar0 11,12.
cite-note-interno-275. mwatkMinistero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, mwatomwatsAnagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su mwatwamministratori.interno.gov.it. mwat0URL consultato il 4 novembre 2023.
cite-note-2828. ↑ mwauemwauimwaumGiro 100, 7ª tappa: Ewan batte Gaviria ad Alberobello, su mwauqLa Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita, 2017. mwauuURL consultato il 25 aprile 2024.
cite-note-2929. ↑ mwaukmwauomwausCasper van Uden vince la Tappa 4 del Giro d'Italia 2025, su mwauwGiro d'Italia 2026. mwau0URL consultato il 14 gennaio 2026.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Alberobello
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Alberobello
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.alberobello.ba.it.
• citerefsapere-itAlberobèllo, su sapere.it, De Agostini.